Analisi dei fabbisogni formativi
Premessa
Lo scopo di questa relazione è quello di illustrare le modalità di svolgimento del processo di analisi dei fabbisogni di formazione e orientamento, secondo il Sistema Gestione Qualità in atto per l’Agenzia formativa del Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti di Pontedera.
L’analisi dei fabbisogni formativi è una ricerca importante che mira ad identificare gli interventi formativi necessari per promuovere lo sviluppo di professionalità specifiche e ad identificare fattori di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
La fase di analisi dei fabbisogni è propedeutica alla progettazione di percorsi formativi e di orientamento ed è fondamentale per progettare un servizio efficace, rispondente ai bisogni reali del singolo e del territorio; una corretta analisi dei bisogni formativi è importante anche per il ruolo che può assumere nel cogliere istanze innovative direttamente di tipo formativo e conseguentemente di tipo socio-economico.
La Regione Toscana con la legge regionale del 26 luglio 2002 n.32 si è fatta fautrice della promozione di un Sistema di Formazione Integrato. L’obiettivo di questo sistema è quello di realizzare il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, coinvolgendo nei processi di formazione anche l’Educazione degli Adulti. Attraverso l’integrazione sistemica degli interventi di educazione, istruzione, formazione e delle politiche attive si idealizzi un’educazione che “dura tutto l’arco della vita”, capace di integrare sia le strategie di educazione professionalizzanti, sia le strategie di educazione “formali” e “non formali”, orientate allo sviluppo e alla crescita della persona e del cittadino in quanto tali. Si tratta di una innovazione normativa rilevante, in grado di offrire ai cittadini la possibilità di costruire il proprio percorso formativo e professionale attraverso l’accesso ai servizi gestiti e promossi dai vari soggetti pubblici che si occupano di educazione-formazione. Infatti, attraverso la formazione, non si raggiunge solo l’obiettivo dello sviluppo, ma si trasferiscono anche strumenti di conoscenza che aumentano la consapevolezza del diritto individuale a vivere una cittadinanza attiva, informata e consapevole.
Alla base di questo Sistema Formativo Integrato è necessario che vi sia un sistema altrettanto integrato di rilevazione dei bisogni formativi. Il panorama dei bisogni in età adulta, mutevole nel tempo e nello spazio, appare articolato e profondamente diversificato. Emergono, tuttavia, bisogni formativi catalogabili secondo le seguenti tipologie:
• per raggiungere una soglia di “competenze funzionali” con esigenze di conoscenze, di abilità strumentali e di capacità per “continuare ad apprendere in autonomia”
• per livelli differenziati di cultura di base, per condizioni socio-lavorative, per età, per genere, per specificità etnica, per attese ed aspettative
collegati al lavoro, funzionali all’aggiornamento, alla specializzazione, alla riqualificazione, alla mobilità professionale, alla ricerca occupazionale, alle nuove competenze professionali
• per affrontare cambiamenti continui sia sul piano tecnico-scientifico, sia sul piano sociale, culturale
• per necessità di orientamento e di ri-orientamento, connesse anche ai diritti della nuova cittadinanza
• per apprendere nuovi linguaggi, usare nuove tecnologie, ricercare nuovi significati, risolvere problemi relazionali, svolgere ruoli sociali
• collegati a progetti sociali di cambiamento, di emancipazione, di integrazione, e sul piano individuale, alla ridefinizione di progetti di vita, secondo i soggetti e in funzione di due distinte direzioni. recupero sociale e sviluppo delle potenzialità.
RICERCA DELLE FONTI PER L’ANALISI DEI FABBISOGNI
Il Centro Territoriale Permanente di Pontedera, come Agenzia Formativa, alla luce delle linee guida regionali ed europee, ha ritenuto necessario, condurre nel modo più completo possibile ricerche di fonti dalle quali ottenere informazioni sui fabbisogni, ovvero sulle aspettative degli utenti attuali, di quelli potenziali e sulle richieste della società mediante un’ indagine di mercato: ( Enti pubblici, Direzione Regionale, Camera di Commercio, Miur, siti Internet etc……), informazioni sui bandi aperti o in via di apertura.
Dall’ indagine promossa dalla Regione Toscana e condotta da EFFA ( Enti formativi e Formatori associati), attraverso questionari strutturati sotto forma di intervista proposti alle imprese toscane, è stata svolta una ricerca sulle esigenze di formazione per il personale delle aziende stesse.
Tra i saperi che caratterizzano i profili professionali indicati dalle imprese, emergono oltre all’acquisizione di competenze ed abilità fortemente specializzate. quelle competenze ritenute fondamentali in linea con le otto competenze chiave indicate nel Documento Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo.
- Comunicazione nella madre lingua,
- Comunicazione nelle lingue straniere,
- Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia,
- Competenza digitale,
- Imparare ad imparare,
- Competenze sociali e civiche,
- Spirito di iniziativa e imprenditorialità,
- Consapevolezza ed espressione culturale
In linea, quindi, con queste emergono le seguenti tipologie formative:
• Una adeguata preparazione di base relativa alle abilità linguistiche e logiche
• un’adeguata formazione trasversale essenzialmente mirata alla conoscenza della lingua inglese
In linea, quindi, con queste emergono le seguenti tipologie formative:
• Una adeguata preparazione di base relativa alle abilità linguistiche e logiche
• un’adeguata formazione trasversale essenzialmente mirata alla conoscenza della lingua inglese
• una conoscenza di base dei fondamenti dell’informatica e dei linguaggi multimediali
Si tratta infatti di competenze strategiche, la cui importanza determinante è stata rilevata nell’ambito dell’intera indagine, per rendere gli individui in grado di operare e discriminare qualitativamente le informazioni e le eventuali proposte formative ritenute strategiche per il proprio settore di attività e per il proprio adeguamento ed avanzamento professionale.
Inoltre I dati relativi alla presenza di extracomunitari sul territorio mostrano un fenomeno in costante crescita a livello locale e nazionale. Tale fenomeno osservato parallelamente al calo demografico e all’aumento degli italiani in età pensionabile fa prevedere che il numero di lavoratori immigrati in Italia aumenti, vista soprattutto la carenza di manodopera in certi settori professionali.
Sulla base di questa considerazione emergono chiaramente i seguenti bisogni formativi:
• esigenza di una qualifica professionale per gli immigrati
• assicurare loro un primo livello di formazione linguistica gratuita e qualificata.
L’ANALISI DEI FABBISOGNI
Le esigenze sopra evidenziate dalle indagini sul territorio trovano riscontro anche dalla domanda formativa rivolta annualmente al Centro Territoriale Permanente di Pontedera e risultano articolate nella richiesta dei seguenti percorsi formativi:
- corsi di alfabetizzazione in lingua italiana per stranieri
- corsi per il conseguimento del diploma di licenza media.
- corsi di informatica finalizzati o no al conseguimento della patente europea.
- corsi di lingua straniera finalizzati o no al conseguimento di certificazioni esterne
- percorsi formativi per rientrare nel sistema formativo al fine di conseguire un diploma di scuola Secondaria di Secondo Grado ( percorsi formativi integrati per il biennio con riconoscimento crediti e relativi possibili abbreviazioni di percorso)
- altri corsi (ed. alla salute, etc…) detti corsi brevi che hanno la finalità di far acquisire abilità di base e le competenze utili all’esercizio alla cittadinanza.
- Percorsi inerenti alla formazione di tipo non formale, come i Circoli di Studio
Questi bisogni formativi sono evidenti ed evidenziabili in modo quantitativo dal numero delle domande rivolte annualmente al Centro.
Modalità di rilevazione dei bisogni:
Nella fase di accoglienza, inoltre, viene fatta, annualmente, una rilevazione “sul campo” attraverso:
Questionari e schede di autovalutazione
Questionari di analisi di partenza, test di ingresso, interviste strutturate e semistrutturate
Mappe per l’analisi delle professionalità.
Esercitazione per far affiorare i bisogni non esplicitati, ad esempio rispetto a cambiamenti tecnologici, culturali, operativi
Questionari sulla scelta dei corsi da seguire
Dalle rilevazione sopra indicata emergono i seguenti bisogni:
a) attenzione ai nuovi alfabeti della comunicazione
b) domanda diffusa di nuove abilità e orientamenti professionali collegati alla alfabetizzazione informatica e alla competenza comunicativa
c) domanda di integrazione curricolare finalizzata all’accrescimento culturale
d) domanda diffusa di alfabetizzazione per stranieri
Sulla base dei questi bisogni emersi, sono individuati i seguenti segmenti:
• Alfabetizzazione di base della lingua italiana, soprattutto da parte di una ampia utenza straniera
• Alfabetizzazione in merito alle nuove tecnologie informatiche.
• Alfabetizzazione di lingue inglese
• Corsi monotematici di potenziamento curricolare e di potenziamento delle abilità strumentali
• Corsi per il conseguimento del titolo di studio
Il Centro territoriale effettua una rivelazione specifica secondo il sistema qualità, utilizzando un processo specifico relativo alla Diagnosi che si articola nella procedura, denominata nel sistema qualità come procedura PGQ12 della quale fanno parte i seguenti moduli di rilevazione: elenco dei fabbisogni, elenco delle fonti per la ricerca dei fabbisogni.
Gli strumenti utilizzati sono le domande di formazione/iscrizione e/o questionari in accordo con il territorio, finalizzati a reperire i suddetti bisogni formativi
9/02/’09
SCHEDE E ALLEGATI:
1)SCHEDA DI PROCESSO: ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
2)MODULISTICA DEI PROCESSI :ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
3)PROCESSO DIAG (SISTEMA GESTIONE QUALITA’)
4)PROCEDURA PGQ 12 - MODULI RELATIVI (M-1201 Analisi fabbisogni formativi 2007) (M-1201 Analisi fabbisogni formativi 2008) (M-1201 Analisi fabbisogni formativi 2009)

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